
L'esposizione, curata come la precedente The Giving Person. Il dono dell'artista, dal critico ungherese Lóránd Hegyi, si propone di tracciare un quadro dell'arte contemporanea a Napoli attraverso l'attività delle gallerie, degli artisti e dei collezionisti, concentrandosi in particolar modo sul presente dell'arte a Napoli. Ad esporre le loro creazioni negli oltre 6000 metri quadri del Pan, più di 80 artisti che si esprimono attraverso tutti i linguaggi del contemporaneo: le lacche pop dei Luo Brothers, le eleganti figure di Ernesto Tatafiore, gli scatti metropolitani di Eugenio Tibaldi, gli attacchi di panico di Scotto di Luzio, le videoinstallazioni di Mariniello, Nasr, Ciracì, fino alle iperrealistiche ceramiche degli Atrium Project, all'installazione di Vedovamazzei, alle sculture di Sol Le Witt, Fermariello, Piero Golia.
Circa 150 opere presentate da artisti di diverse generazioni e di diversa provenienza, già noti per la loro attività con le gallerie e i collezionisti napoletani, che a Napoli hanno lavorato contribuendo a rendere internazionale la produzione artistica locale.
Lóránd Hegyi intende dunque presentare in un contesto nuovo, che vuole suggerire confronto e scambio, artisti anche molto distanti tra loro per età, formazione, provenienza geografica.
Naturale completamento di questa complessa esposizione è Walking Napoli un progetto cui è affidato il compito di stabilire un collegamento diretto tra l'azione artistica e il territorio che la esprime, tra la figura dell'artista e gli abitanti della città, tra il museo, come luogo di esposizione, conservazione e promozione dell'arte di un determinato territorio, e la città, come sede dell'esplicarsi dell'azione artistica.
Concentrandosi sugli ultimi cinque dieci anni della scena artistica partenopea, Napoli presente. Posizioni, prospettive dell'arte contemporanea intende raccontare una Napoli crocevia di vitalità e fermenti creativi, aperta al dialogo internazionale, ma capace al tempo stesso di preservare la propria identità culturale, facendo proprio dell'ibridazione culturale il suo punto di forza.