CRIMINALITA' NAPOLI: SCALA (PDCI),APPELLO A 'FIGLI FALCONE'


            
            (ANSA) - NAPOLI, 4 nov - "Dopo l'impegno del governo 
nazionale, dopo l'impegno degli enti locali, è tempo di  
smuovere le coscienze". Lo dice in una nota il consigliere 
regionale del Pdci Tonino Scala, che rivolge un appello ai 
"figli di Falcone", esponenti delle istituzioni impegnati 
nella lotta alla criminalità. 
   "Sono convinto che oggi più che mai ci sia bisogno di un 
riscatto morale e civile che parta dal basso che dica con forza 
'no' alla cultura della rassegnazione - dice il consigliere - In 
questi giorni più volte il mio pensiero è ricorso agli anni 
'90. Il nostro sud era insanguinato dalle mani armate della 
camorra cosi' come della mafia".
   "A Napoli, a Palermo, nella mia Castellammare, nelle vicina 
Torre Annunziata si moriva ad ogni ora del giorno.
Ero uno studente allora e insieme a tante altre ragazze e 
ragazzi, studenti come me, sentimmo l'esigenza di riunirci e 
metterci in movimento - continua Scala - Le riunioni seduti in 
cerchio, i cortei da organizzare, gli incontri, i sit-in. Il 
nostro sud doveva ribellarsi. Sfilavamo quotidianamente con gli 
striscioni colorati e la resistenza alla maglietta". 
   Furono anni di mobilitazione, in cui protagonisti furono 
soprattutto i giovani, aggiunge il consigliere, "poi 
sopraggiunse il grande gelo del silenzio". "Ora che la parola 
legalità è tornata ad essere un vocabolo da riempire di 
contenuti - dice ancora il consigliere - ecco montare oggi come 
allora la necessità di riprenderci le nostre terre, di dire con 
forza 'no' a chi vorrebbe amministrare vite e sogni, offuscando 
col colore del sangue le nostre strade. C'é lo stesso sole di 
quei giorni lontani, oggi a Napoli. C'é la stessa voglia, in 
molte persone, di testimoniare che la città non si è fatta 
"lazzara".
   "La sfida di allora fu vinta e tante altre ancora siamo 
stati capaci di vincerne, in nome di quella passione, di quella 
voglia di esserci, di spendersi, senza risparmiarsi mai, di 
quella voglia di far politica cambiando realmente le cose - si 
legge ancora nel comunicato - E' la nostra ora. L'ora del 
riscatto sociale e civile, del risveglio delle coscienze. E' ora 
per noi 'figli di Falcone', molti dei quali impegnati a vario 
livello nelle istituzioni, di riprendere il filo interrotto".
   Scala rivolge un appello nella nota a Leonardo Impegno,  
presidente del Consiglio comunale di Napoli, ad Andrea Di 
Martino, responsabile provinciale enti locali del Prc, a Nicola 
Corrado assessore alla Pace del Comune di Castellammare, a 
Elisabetta Gambardella, assessore al Comune di Napoli, e a Diego 
Belliazzi, consigliere alla Provincia di Napoli.   
"Rimettiamoci in cammino - conclude - ritorniamo a parlare agli 
studenti, ai ragazzi e alle ragazze di oggi. Facciamo capire che 
le sfide si possono vincere mettendo a bando la cultura della 
rassegnazione. Apriamo con tutte le forze sociali e sindacali un 
confronto seri e serrato, pensando ad una nuova resistenza 'non 
violenta' che rompa il silenzio, che dica ad alta voce che tutte 
le forze sane, che tutte le forze democratiche sono da un'altra 
parte".(ANSA).




